<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:geo="http://www.w3.org/2003/01/geo/wgs84_pos#" xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/"
		>
<channel>
	<title>Commenti per XXVII ciclo</title>
	<atom:link href="http://dottoratoteorieprogetto.wordpress.com/comments/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://dottoratoteorieprogetto.wordpress.com</link>
	<description>Pagina del XXVII Ciclo del Dottorato in Architettura - Teorie e Progetto</description>
	<lastBuildDate>Tue, 03 Apr 2012 16:19:32 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.com/</generator>
	<item>
		<title>Commenti su MULTIPLE CHOICE di Antonino Saggio "Nino"</title>
		<link>http://dottoratoteorieprogetto.wordpress.com/bacheca/multiple-choice/#comment-16</link>
		<dc:creator><![CDATA[Antonino Saggio "Nino"]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Apr 2012 16:19:32 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://dottoratoteorieprogetto.wordpress.com/?page_id=182#comment-16</guid>
		<description><![CDATA[Dobbiamo aggiungere anche le altre domande redatte dai diversi gruppi]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Dobbiamo aggiungere anche le altre domande redatte dai diversi gruppi</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su MULTIPLE CHOICE di Antonino Saggio "Nino"</title>
		<link>http://dottoratoteorieprogetto.wordpress.com/bacheca/multiple-choice/#comment-15</link>
		<dc:creator><![CDATA[Antonino Saggio "Nino"]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Apr 2012 16:18:56 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://dottoratoteorieprogetto.wordpress.com/?page_id=182#comment-15</guid>
		<description><![CDATA[Bisogna aggiungere per favore le altre domande]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bisogna aggiungere per favore le altre domande</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Programma Fulbright di maria anna petillo</title>
		<link>http://dottoratoteorieprogetto.wordpress.com/2012/02/07/programma-fullbright/#comment-14</link>
		<dc:creator><![CDATA[maria anna petillo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Mar 2012 23:01:22 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://dottoratoteorieprogetto.wordpress.com/?p=66#comment-14</guid>
		<description><![CDATA[Si è svolto lo scorso 13 Febbraio 2012 a Roma nell’ Edificio di Statistica del La sapienza l’incontro orientativo per percorsi di studio, perfezionamento e ricerca in paesi anglofoni.
Dopo i saluti iniziali del professor Saso, delegato del rettore per la mobilità internazionale in Sapienza, sono state presentate le diverse opportunità di mobilità specificatamente nell’ambito dei programmi:
•	Borse di Studio Fulbright
•	Erasmus Mundus
•	Accordi di mobilità extraeuropea tra Sapienza e paesi Anglofoni.

Isabella Lanciotti e Sandro Zinani hanno aperto con l’intervento sul programma di scambio governativo Fulbright; il programma più importante al mondo e senz’altro il più longevo che con l’intento di facilitare lo scambio di conoscenze e know-how tra la cultura europea e americana è presente in Italia sin dal 1948.
Il programma si rivolge a Laureati, Dottorandi, Dottori di ricerca, Ricercatori e Docenti per favorire accordi tra Università Italiane e degli States attraverso delle borse di studio finalizzate rispettivamente a Studio, Ricerca e Insegnamento.
La borsa di studio Fulbright consiste nel visto d’ingresso per scambio culturale G1 per gli USA, l’assicurazione medica per l’intero corso di studi ed un contributo monetario forfettario variabile a seconda del grado accademico. È comunque richiesta dal Governo Americano la produzione di prove di fondi mensili aggiuntivi (ad esempio la borsa del dottorato) per il mantenimento dello young research negli States.
Per candidarsi è necessario compilare l’ application form direttamente dal sito www.fulbright.it , il quale fornisce una serie di servizi accessori di informazione e orientamento al progetto stesso.
La domanda per la borsa consta in tre steps prelimari:
•	un cv in formato narrativo che racconti le credenziali accademiche
•	tre lettere di referenza di cui almeno una di un docente dell’università di appartenenza
•	due saggi brevi in cui viene esplicato il reserch project
A ciò segue un colloquio motivazionale e chiarificatore sugli ambiti della ricerca di circa 15 minuti in lingua inglese. È  necessaria alla partecipazione al programma, la certificazione della conoscenza della lingua Inglese attraverso lo strumento dello IELTS ( International English Language Testing Sistem) o del TOEFEL ( Test of English as Foreign Language).
Fulbright offre soggiorni di ricerca negli USA rivolti ai Dottorandi che abbiano già contattato le Università Americane proponendo la loro ricerca e che abbiano ricevuto la lettera di avvenuta accettazione del project.

La Dott.ssa Criscuolo ha poi illustrato all’interno dell’Erasmus Mundus, programma di mobilità europeo ed extraeuropeo per partenariati di PhD congiunti,  le possibilità del Progetto TEE. Questo specifico ambito offre a studenti di Dottorato, Post Doc e Ricercatori della Sapienza la possibilità di svolgere ricerca presso Università Statunitensi e Canadesi per un periodo che varia tra i 6 ai 25 mesi. Anche in questo caso l’Application Form, che consta sostanzialmente del Work Plan, va compilata on line in lingua inglese.

Gabriella Gaglione facente capo all’Ufficio della IX ripartizione in Sapienza ha illustrato invece gli Accordi di Mobilità Extraeuropei, specificatamente con stati Uniti Australia e Canada, dell’Università degli studi di Roma La Sapienza. Interessanti opportunità sono offerte in collaborazione con la prestigiosa Università di Berkeley in California.  Anche in questo caso è stata sottolineata la necessità della certificazione di lingua dagli enti sopracitati come elemento fondante per partecipare la bando.

In ultimo Marina Morbiducci, direttore del Centro di certificazione ESOL- Cambridge, presso l’Istituto Italiano di Studi Orientali in Sapienza, attivo dal 28 Ottobre 2010,  ha indicato le attività messe in atto per la preparazione degli esami e lo svolgimento degli stessi attraverso certificazione English for Speakers of Other Languages. Informazioni a riguardo possono essere richieste a: esol.sapienza@gmail.com.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Si è svolto lo scorso 13 Febbraio 2012 a Roma nell’ Edificio di Statistica del La sapienza l’incontro orientativo per percorsi di studio, perfezionamento e ricerca in paesi anglofoni.<br />
Dopo i saluti iniziali del professor Saso, delegato del rettore per la mobilità internazionale in Sapienza, sono state presentate le diverse opportunità di mobilità specificatamente nell’ambito dei programmi:<br />
•	Borse di Studio Fulbright<br />
•	Erasmus Mundus<br />
•	Accordi di mobilità extraeuropea tra Sapienza e paesi Anglofoni.</p>
<p>Isabella Lanciotti e Sandro Zinani hanno aperto con l’intervento sul programma di scambio governativo Fulbright; il programma più importante al mondo e senz’altro il più longevo che con l’intento di facilitare lo scambio di conoscenze e know-how tra la cultura europea e americana è presente in Italia sin dal 1948.<br />
Il programma si rivolge a Laureati, Dottorandi, Dottori di ricerca, Ricercatori e Docenti per favorire accordi tra Università Italiane e degli States attraverso delle borse di studio finalizzate rispettivamente a Studio, Ricerca e Insegnamento.<br />
La borsa di studio Fulbright consiste nel visto d’ingresso per scambio culturale G1 per gli USA, l’assicurazione medica per l’intero corso di studi ed un contributo monetario forfettario variabile a seconda del grado accademico. È comunque richiesta dal Governo Americano la produzione di prove di fondi mensili aggiuntivi (ad esempio la borsa del dottorato) per il mantenimento dello young research negli States.<br />
Per candidarsi è necessario compilare l’ application form direttamente dal sito <a href="http://www.fulbright.it" rel="nofollow">http://www.fulbright.it</a> , il quale fornisce una serie di servizi accessori di informazione e orientamento al progetto stesso.<br />
La domanda per la borsa consta in tre steps prelimari:<br />
•	un cv in formato narrativo che racconti le credenziali accademiche<br />
•	tre lettere di referenza di cui almeno una di un docente dell’università di appartenenza<br />
•	due saggi brevi in cui viene esplicato il reserch project<br />
A ciò segue un colloquio motivazionale e chiarificatore sugli ambiti della ricerca di circa 15 minuti in lingua inglese. È  necessaria alla partecipazione al programma, la certificazione della conoscenza della lingua Inglese attraverso lo strumento dello IELTS ( International English Language Testing Sistem) o del TOEFEL ( Test of English as Foreign Language).<br />
Fulbright offre soggiorni di ricerca negli USA rivolti ai Dottorandi che abbiano già contattato le Università Americane proponendo la loro ricerca e che abbiano ricevuto la lettera di avvenuta accettazione del project.</p>
<p>La Dott.ssa Criscuolo ha poi illustrato all’interno dell’Erasmus Mundus, programma di mobilità europeo ed extraeuropeo per partenariati di PhD congiunti,  le possibilità del Progetto TEE. Questo specifico ambito offre a studenti di Dottorato, Post Doc e Ricercatori della Sapienza la possibilità di svolgere ricerca presso Università Statunitensi e Canadesi per un periodo che varia tra i 6 ai 25 mesi. Anche in questo caso l’Application Form, che consta sostanzialmente del Work Plan, va compilata on line in lingua inglese.</p>
<p>Gabriella Gaglione facente capo all’Ufficio della IX ripartizione in Sapienza ha illustrato invece gli Accordi di Mobilità Extraeuropei, specificatamente con stati Uniti Australia e Canada, dell’Università degli studi di Roma La Sapienza. Interessanti opportunità sono offerte in collaborazione con la prestigiosa Università di Berkeley in California.  Anche in questo caso è stata sottolineata la necessità della certificazione di lingua dagli enti sopracitati come elemento fondante per partecipare la bando.</p>
<p>In ultimo Marina Morbiducci, direttore del Centro di certificazione ESOL- Cambridge, presso l’Istituto Italiano di Studi Orientali in Sapienza, attivo dal 28 Ottobre 2010,  ha indicato le attività messe in atto per la preparazione degli esami e lo svolgimento degli stessi attraverso certificazione English for Speakers of Other Languages. Informazioni a riguardo possono essere richieste a: <a href="mailto:esol.sapienza@gmail.com">esol.sapienza@gmail.com</a>.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su mostra e convegno al pastificio Cerere di maria anna petillo</title>
		<link>http://dottoratoteorieprogetto.wordpress.com/2012/02/18/mostra-e-convegno-al-pastificio-cerere/#comment-13</link>
		<dc:creator><![CDATA[maria anna petillo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Mar 2012 19:43:35 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://dottoratoteorieprogetto.wordpress.com/?p=118#comment-13</guid>
		<description><![CDATA[Si è svolta lo scorso 16 Febbraio la conferenza e presentazione della mostra sui progetti di recupero edilizio al Pastificio Cerere; Ex-fabbrica di via degli Ausoni nello storico quartier di San Lorenzo a Roma.
La mostra visitabile sino al 2 Marzo 2012 affronta il delicato tema del riutilizzo degli edifici storici aprendo a possibili riflessioni tra recupero e progetto.
Alla presenza di Dario Marcucci, presidente del terzo municipio, con il quale l’università ha ormai dal 2009 instaurato un rapporto di dialogo nello sviluppo di temi di ricerca sul territorio, vengono proposte dai docenti del corso di Progetto di Recupero dell’Edificio Storico connessioni possibili dall’incontro tra Università, Amministrazioni e Parti sociali.

Dopo il saluto delle autorità presenti e del Responsabile della Fondazione Cerere, l’intervento del professor Andrea Bordi, titolare del corso e curatore della mostra, apre il convegno ponendo l’attenzione sulla necessità di mettere a confronto le diverse realtà culturali ambientali e sociali che coinvolgono il territorio di San Lorenzo, partendo dalla Storia dei luoghi.

Massimiliano Coccia, correlatore al corso, interviene cercando di spiegare la difficoltà dei progettisti contemporanei nel gestire la continua evoluzione della società ed i cambiamenti da essa messi in atto. La macro architettura e la pianificazione oggigiorno non possono essere delegate a professionisti con specifiche competenze settoriali ma è necessario aprirsi a soluzioni più collaborative capaci di fornire possibili spunti interdisciplinari di dialogo e collaborazione tra i progettisti dello spazio ed i suoi futuri fruitori.

Eliana Cangelli, docente di Progettazione Tecnologica e Ambientale racconta l’esperienza di collaborazione  tra l’ateneo federato, nelle facoltà di Architettura Ambientale, Lettere, L’Orientale e Scienza della Comunicazione, che da anni sono impegnate attraverso vari progetti con il quartiere ed il terzo municipio. Si tratta di uno spazio urbano fortemente caratterizzato da elementi innovativi sia nell’ambito della mobilità che in quello  della soggettività. Il nuovo progetto per la Stazione Tiburtina, assieme al declassamento della Tangenziale, nonché il bacino d’utenza Sapienza sono parti fondanti in tali complesse relazioni.

Prosegue il dibattito con l’intervento di Paolo Rodorigo che pone l’attenzione sull’importanza di accogliere la possibilità di soluzioni che non risultino ovvie. Il compito dell’architettura non sarà quello di fornire risposte univoche a domande precise ma bensì  di tener conto delle istanze e delle influenze che caratterizzano oggi il contemporaneo. Una possibile risposta potrà essere la proposta sul territorio di piccole rielaborazioni architettoniche puntuali messe a sistema in una rete più ampia di connettività. 

Il professor Bordi in chiusura ci regala ancora la sua chiave di lettura del mondo del recupero, tema che non rappresenta più il nuovo all’interno del panorama architettonico, ma che in questi anni si è affermato rubando quasi le scene alla composizione tout court. Il fascino del riutilizzo, del riuso racchiude in se la possibilità di godere delle passate vite e funzioni dell’edificio; ecco perché secondo Andrea Bordi il futuro dell’architettura sarà indissolubilmente legato alla vita degli spazi abitati ed alla loro capacità di rappresentare ciò che essendo stato, ancora è e potrà essere.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Si è svolta lo scorso 16 Febbraio la conferenza e presentazione della mostra sui progetti di recupero edilizio al Pastificio Cerere; Ex-fabbrica di via degli Ausoni nello storico quartier di San Lorenzo a Roma.<br />
La mostra visitabile sino al 2 Marzo 2012 affronta il delicato tema del riutilizzo degli edifici storici aprendo a possibili riflessioni tra recupero e progetto.<br />
Alla presenza di Dario Marcucci, presidente del terzo municipio, con il quale l’università ha ormai dal 2009 instaurato un rapporto di dialogo nello sviluppo di temi di ricerca sul territorio, vengono proposte dai docenti del corso di Progetto di Recupero dell’Edificio Storico connessioni possibili dall’incontro tra Università, Amministrazioni e Parti sociali.</p>
<p>Dopo il saluto delle autorità presenti e del Responsabile della Fondazione Cerere, l’intervento del professor Andrea Bordi, titolare del corso e curatore della mostra, apre il convegno ponendo l’attenzione sulla necessità di mettere a confronto le diverse realtà culturali ambientali e sociali che coinvolgono il territorio di San Lorenzo, partendo dalla Storia dei luoghi.</p>
<p>Massimiliano Coccia, correlatore al corso, interviene cercando di spiegare la difficoltà dei progettisti contemporanei nel gestire la continua evoluzione della società ed i cambiamenti da essa messi in atto. La macro architettura e la pianificazione oggigiorno non possono essere delegate a professionisti con specifiche competenze settoriali ma è necessario aprirsi a soluzioni più collaborative capaci di fornire possibili spunti interdisciplinari di dialogo e collaborazione tra i progettisti dello spazio ed i suoi futuri fruitori.</p>
<p>Eliana Cangelli, docente di Progettazione Tecnologica e Ambientale racconta l’esperienza di collaborazione  tra l’ateneo federato, nelle facoltà di Architettura Ambientale, Lettere, L’Orientale e Scienza della Comunicazione, che da anni sono impegnate attraverso vari progetti con il quartiere ed il terzo municipio. Si tratta di uno spazio urbano fortemente caratterizzato da elementi innovativi sia nell’ambito della mobilità che in quello  della soggettività. Il nuovo progetto per la Stazione Tiburtina, assieme al declassamento della Tangenziale, nonché il bacino d’utenza Sapienza sono parti fondanti in tali complesse relazioni.</p>
<p>Prosegue il dibattito con l’intervento di Paolo Rodorigo che pone l’attenzione sull’importanza di accogliere la possibilità di soluzioni che non risultino ovvie. Il compito dell’architettura non sarà quello di fornire risposte univoche a domande precise ma bensì  di tener conto delle istanze e delle influenze che caratterizzano oggi il contemporaneo. Una possibile risposta potrà essere la proposta sul territorio di piccole rielaborazioni architettoniche puntuali messe a sistema in una rete più ampia di connettività. </p>
<p>Il professor Bordi in chiusura ci regala ancora la sua chiave di lettura del mondo del recupero, tema che non rappresenta più il nuovo all’interno del panorama architettonico, ma che in questi anni si è affermato rubando quasi le scene alla composizione tout court. Il fascino del riutilizzo, del riuso racchiude in se la possibilità di godere delle passate vite e funzioni dell’edificio; ecco perché secondo Andrea Bordi il futuro dell’architettura sarà indissolubilmente legato alla vita degli spazi abitati ed alla loro capacità di rappresentare ciò che essendo stato, ancora è e potrà essere.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su BACHECA di Antonino Saggio "Nino"</title>
		<link>http://dottoratoteorieprogetto.wordpress.com/bacheca/#comment-11</link>
		<dc:creator><![CDATA[Antonino Saggio "Nino"]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Mar 2012 17:40:13 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://dottoratoteorieprogetto.wordpress.com/?page_id=50#comment-11</guid>
		<description><![CDATA[come si fa a far apparire un&#039;immagine sulla home sotto l&#039;ultimo articolo ?]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>come si fa a far apparire un&#8217;immagine sulla home sotto l&#8217;ultimo articolo ?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su ROMA di Antonino Saggio "Nino"</title>
		<link>http://dottoratoteorieprogetto.wordpress.com/2-2/#comment-10</link>
		<dc:creator><![CDATA[Antonino Saggio "Nino"]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Mar 2012 17:37:42 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://dottoratoteorieprogetto.wordpress.com/?page_id=11#comment-10</guid>
		<description><![CDATA[Tenete ben presente la ddta del 27 Marzo, gruppo Roma. Credo che quanto andreamo a presentare alle 17,30 alla casa dell&#039;Architettura varà una rilevanza]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Tenete ben presente la ddta del 27 Marzo, gruppo Roma. Credo che quanto andreamo a presentare alle 17,30 alla casa dell&#8217;Architettura varà una rilevanza</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su CONFERENZE di Antonino Saggio</title>
		<link>http://dottoratoteorieprogetto.wordpress.com/conferenze-2/#comment-7</link>
		<dc:creator><![CDATA[Antonino Saggio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Feb 2012 10:22:37 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://dottoratoteorieprogetto.wordpress.com/?page_id=57#comment-7</guid>
		<description><![CDATA[Bene, siamo in attesa delle interviste e di altyro.Credo che il sistema più efficiente sia aprire un canale YOUtube oppure nell&#039;altro sistema, che io non ho mai ustato, che si chiama Vimeo. Pubblicare lì le cose.I dieci minuti massimo che permette You tube è un buon sistema disciplina in realtà. idealmentesarebbe meglio avere appunto dieci minuti editati, selezionati che trenta minuti &quot;non editati&quot;. Anche per la conferenza in un certo senso è meglio avere dieci minuti editati e &quot;scelti&quot; che il tutto.
E&#039; sempre la scelta che crea qualità. Ma comunque vedete voi.Io ho anche una versione audio della conferenza, appena posso la pubblico.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bene, siamo in attesa delle interviste e di altyro.Credo che il sistema più efficiente sia aprire un canale YOUtube oppure nell&#8217;altro sistema, che io non ho mai ustato, che si chiama Vimeo. Pubblicare lì le cose.I dieci minuti massimo che permette You tube è un buon sistema disciplina in realtà. idealmentesarebbe meglio avere appunto dieci minuti editati, selezionati che trenta minuti &#8220;non editati&#8221;. Anche per la conferenza in un certo senso è meglio avere dieci minuti editati e &#8220;scelti&#8221; che il tutto.<br />
E&#8217; sempre la scelta che crea qualità. Ma comunque vedete voi.Io ho anche una versione audio della conferenza, appena posso la pubblico.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Lucy Bullivant di Antonino Saggio "Nino"</title>
		<link>http://dottoratoteorieprogetto.wordpress.com/2012/02/24/lucy-bullivant/#comment-5</link>
		<dc:creator><![CDATA[Antonino Saggio "Nino"]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Feb 2012 16:06:08 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://dottoratoteorieprogetto.wordpress.com/?p=163#comment-5</guid>
		<description><![CDATA[AULA 6! non aula fiorentino]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>AULA 6! non aula fiorentino</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Programma Fulbright di Antonino Saggio "Nino"A. Saggio</title>
		<link>http://dottoratoteorieprogetto.wordpress.com/2012/02/07/programma-fullbright/#comment-4</link>
		<dc:creator><![CDATA[Antonino Saggio "Nino"A. Saggio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Feb 2012 17:54:18 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://dottoratoteorieprogetto.wordpress.com/?p=66#comment-4</guid>
		<description><![CDATA[bene ma, correggete l&#039;ortografia
No

FULLBRIGHT

Si

FULBRIGHT

il nome del programma prende il nome del senatore William Fulbright che nel dopoguerra inzio questo programma intelligente di scambi culturali. Sono borsista Fulbright del 1983 e amico della Commissione per gli scambi culturali, mi fa piacere che abbiate seguito questa strada.

http://en.wikipedia.org/wiki/Fulbright_Program]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>bene ma, correggete l&#8217;ortografia<br />
No</p>
<p>FULLBRIGHT</p>
<p>Si</p>
<p>FULBRIGHT</p>
<p>il nome del programma prende il nome del senatore William Fulbright che nel dopoguerra inzio questo programma intelligente di scambi culturali. Sono borsista Fulbright del 1983 e amico della Commissione per gli scambi culturali, mi fa piacere che abbiate seguito questa strada.</p>
<p><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Fulbright_Program" rel="nofollow">http://en.wikipedia.org/wiki/Fulbright_Program</a></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su ALTRI DOTTORATI di maria anna petillo</title>
		<link>http://dottoratoteorieprogetto.wordpress.com/altri-dottorati/#comment-3</link>
		<dc:creator><![CDATA[maria anna petillo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 17:01:26 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://dottoratoteorieprogetto.wordpress.com/?page_id=21#comment-3</guid>
		<description><![CDATA[Il gruppo Rapporti con altri dottorati 
composto dai dottorandi del 27° ciclo della Sapienza in Architettura Teorie e Progetto :
Ledian Bregasi
Nabila Dwai 
Maria Anna Petillo
Chiara Roma
Intende instaurare rapporti solidi e duraturi con altre strutture di ricerca situate sul territorio nazionale, europeo e mondiale per agevolare le opportunità di ricerca, scambi interdisciplinari, comunicazioni, pubblicazioni, conferenze e tutto favorisca l&#039;indagine scientifica ed i suoi attori.

Avvalendoci della collaborazione di tutti i dottorandi in Teoria e Progetto, che attualmente seguono il corso di dottorato, hanno seguito, sono in Italia o all&#039;estero per ricerche, e sfruttando conoscenze personali e professionali  punteremo attraverso questo blog alla creazione di una rete web che possa essere un primo vettore di infinite connessioni.

Contatteremo personalmente gli uffici didattici amministrativi delle altre facoltà per chiedere la disponibilità ad eventuali relazioni.
Metteremo in connessione tali uffici con altri apparati della nostra università.
Collaboreremo assiduamente con ognuno degli altri gruppi di lavoro di questo dottorato per offrire un ventaglio di offerte e creare nodi di connessioni che possano essere il più qualitativamente alti possibile.
Creeremo delle reti di sostegno per l&#039;agevolazione di un periodo di studio/ricerca all&#039;estero.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il gruppo Rapporti con altri dottorati<br />
composto dai dottorandi del 27° ciclo della Sapienza in Architettura Teorie e Progetto :<br />
Ledian Bregasi<br />
Nabila Dwai<br />
Maria Anna Petillo<br />
Chiara Roma<br />
Intende instaurare rapporti solidi e duraturi con altre strutture di ricerca situate sul territorio nazionale, europeo e mondiale per agevolare le opportunità di ricerca, scambi interdisciplinari, comunicazioni, pubblicazioni, conferenze e tutto favorisca l&#8217;indagine scientifica ed i suoi attori.</p>
<p>Avvalendoci della collaborazione di tutti i dottorandi in Teoria e Progetto, che attualmente seguono il corso di dottorato, hanno seguito, sono in Italia o all&#8217;estero per ricerche, e sfruttando conoscenze personali e professionali  punteremo attraverso questo blog alla creazione di una rete web che possa essere un primo vettore di infinite connessioni.</p>
<p>Contatteremo personalmente gli uffici didattici amministrativi delle altre facoltà per chiedere la disponibilità ad eventuali relazioni.<br />
Metteremo in connessione tali uffici con altri apparati della nostra università.<br />
Collaboreremo assiduamente con ognuno degli altri gruppi di lavoro di questo dottorato per offrire un ventaglio di offerte e creare nodi di connessioni che possano essere il più qualitativamente alti possibile.<br />
Creeremo delle reti di sostegno per l&#8217;agevolazione di un periodo di studio/ricerca all&#8217;estero.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>
